Youth Eco-Resilience, il progetto Erasmus+ che collega otto Paesi sull'adattamento climatico

Si è tenuto a Nairobi, nel luglio 2025, l’incontro internazionale di lancio di Youth Eco-Resilience (Y.E.R.), progetto di cui la nostra associazione è capofila. Sette giorni di lavoro hanno riunito nella capitale keniana le delegazioni degli otto Paesi partner: Italia, Grecia, Germania, Svezia, Kenya, Tanzania, Ghana e Malawi.

Il quadro: Erasmus+ Virtual Exchanges

Y.E.R. è finanziato nell’ambito di Virtual Exchanges (VIRT-EXCH), la linea del programma Erasmus+ dedicata alla cooperazione a distanza tra giovani europei e giovani dei Paesi terzi. Il modello prevede che la maggior parte delle attività — formazione, confronto tra gruppi, co-progettazione — si svolga online, con un numero limitato di incontri in presenza dedicati al consolidamento del partenariato.

Questa impostazione risponde a due esigenze: allargare la partecipazione a giovani che difficilmente potrebbero accedere a programmi di mobilità tradizionali, e contenere l’impatto ambientale di un progetto che ha per oggetto la crisi climatica. L’incontro di Nairobi ha rappresentato il primo dei momenti in presenza previsti dal piano di lavoro.

La sede e la composizione del partenariato

La scelta di Nairobi come sede del primo incontro ha comportato lo spostamento delle delegazioni europee verso il continente africano.

Il partenariato riunisce organizzazioni giovanili e del terzo settore attive in ambito educativo e ambientale. La composizione mista, europea e africana, riflette l’impostazione del progetto: mettere a confronto contesti in cui gli effetti del cambiamento climatico si manifestano con intensità e tempistiche molto diverse.

Le attività dell'incontro

Il programma dei sette giorni si è articolato su quattro linee di lavoro:

· mappatura partecipata delle vulnerabilità dei territori di provenienza dei partecipanti;

· progettazione di interventi locali con metodologia design thinking;

· formazione su advocacy e leadership climatica, orientata alla partecipazione dei giovani ai processi decisionali;

· competenze di project management e comunicazione digitale, funzionali alla gestione e alla diffusione delle iniziative nazionali.

La visita al centro YMCA di Kibera

Una giornata è stata dedicata alla visita del centro educativo YMCA di Kibera, uno dei più estesi insediamenti informali dell’Africa orientale. L’incontro con studenti e operatori del centro ha permesso ai partecipanti di osservare direttamente le pratiche di gestione dei rifiuti e di adattamento sviluppate all’interno dell’insediamento.

Dal confronto sono emersi tre elementi ripresi nei lavori successivi: la necessità di programmi di educazione ambientale costruiti sul contesto locale, il valore delle soluzioni elaborate autonomamente dalle comunità e il ruolo attivo dei giovani nelle aree più esposte agli effetti climatici

I risultati

L’incontro si è chiuso con quattro risultati operativi:

1. una piattaforma digitale condivisa per la collaborazione tra i partner nelle fasi a distanza;

2. un piano d’azione semestrale per ciascun Paese partecipante;

3. un pacchetto di moduli formativi sulla leadership climatica, adattabile ai diversi contesti nazionali;

4. un sistema di mentorship transnazionale, con abbinamenti tra partecipanti di Paesi diversi.